Idea Verde - Endine Gaiano (BG)
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Manutenzione ordinaria

manutenzione ordinaria

Una volta che il tappeto erboso è stato impiantato, inizia un lungo e fondamentale lavoro di manutenzione.
Il prato è fatto per durare, perciò deve essere messo nelle condizioni ideali per garantire una copertura efficace e robusta.

Bisogna considerare diversi fattori: le dimensioni dell'area, la presenza di ostacoli, il tipo e l'intensità dell'uso a cui è sottoposto, le condizioni climatiche e la disponibilità di acqua. Un tappeto erboso dovrebbe essere curato quanto basta per essere in grado di curarsi da solo.

La manutenzione si divide in ordinaria e straordinaria.

La manutenzione ordinaria si compone delle seguenti fasi:

  • taglio
  • concimazione
  • irrigazione
  • diserbo selettivo
  • scarificatura

Manutenzione straordinaria, Rigenerazione

Manutenzione straordinaria, Rigenerazione

Rigenerare un prato non vuol dire costituirne uno ex-novo, ma ridare vita a quello già esistente che col tempo subisce un intenso sfruttamento. Ciò avviene tramite un'operazione di risemina.

Si procede con:

pulizia effettuata con una macchina tosatrice

aerazione della zolla in superficie.

recisione delle radici delle vecchie piante con la semina a perforazione, lasciando spazio allo sviluppo del nuovo germoglio.

una leggera rullatura, una concimazione e quindi un'irrigazione.

Manutenzione straordinaria, Sabbiatura

Manutenzione straordinaria, Sabbiatura

La sabbiatura di un tappeto permette alle radici di lavorare in modo ottimale.

La cosa migliore sarebbe poterla eseguire dopo una carotatura o un vertigreen, ossia dopo una foratura del terreno;
in questo modo il lavoro sarebbe subito assimilato dalle piante.

Naturalmente non sono operazioni da eseguire frequentemente, dato che le macchine sono trascinate principalmente dal trattore e necessitano di molto spazio; esistono comunque macchine semoventi che possono fare al caso vostro.

Manutenzione straordinaria, Trattamenti insetticidi

Manutenzione straordinaria, Trattamenti insetticidi

Una volta individuato l'insetto nocivo alla coltura ed il suo stadio di sviluppo (uovo, larva, adulto o altro), si stabilisce il piano di intervento, e cioè tempi, modalità e materiali da utilizzare.

I principi attivi potranno avere formulazione di tipo granulare, microgranulare, polvere bagnabile o liquido.
La loro applicazione deve avvenire nelle ore fresche della giornata.

Manutenzione straordinaria, Potatura

Manutenzione straordinaria, Potatura

Nel verde ornamentale la potatura è spesso un mezzo per porre rimedio a carenze in fase di impianto.
Una pianta sana, vigorosa, di specie adatta all'ambiente ed al sito di impianto, non dovrebbe essere sottoposta a potature se non in caso di eventi eccezionali, come schianti, attacchi parassitari, ecc. Ogni intervento, quindi, va eseguito solo seeffettivamente necessario.
Altri aspetti di cui bisogna tener conto, prima di effettuare una potatura, sono: le finalità per cui si interviene,
le caratteristiche biologiche e morfologiche della specie, l'epoca e l'età della pianta.

Per una corretta esecuzione degli interventi di potatura, è necessario conoscere il portamento spontaneo delle piante.
Non ha senso forzare la loro tendenza naturale (ad eccezione delle siepi) poichè tenderanno comunque a riprendere la propria.

Esistono vari tipi di potatura:

la potatura di allevamento riguarda le piante giovani e viene eseguita per conferire loro la forma definitiva;

la potatura di risanamento riguarda invece quelle piante interessate da manifestazioni patologiche o compromesse da infezioni parassitarie;

la potatura di contenimento interessa quelle piante che creano problemi di spazio perchè si sta invadendo la sede stradale o il fronte dei fabbricati;

la capitozzatura consiste nell'asportazione quasi totale della chioma delle piante.

Il periodo più appropriato per la potatura varia a seconda della specie della pianta.

E' consigliabile evitare il periodo umido in quanto favorisce l'insediarsi di funghi. La potatura delle piante sempreverdi non dovrebbe mai avvenire mentre sono in piena fase vegetativa, ma un poco prima; quella delle siepi, invece, deve portare alla formazione di una superficie perfettamente piana in senso verticale, orizzontale e trasversale.

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